Margherita Di Giovanni è nata all’Aquila nel 1984.
Titoli di studio: diploma di violino, conseguito sotto la guida del M° Mario Ferraris con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro nel 2004.
Diploma Accademico di Secondo Livello in violino, indirizzo esecutivo, conseguito con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano nella classe del M° Daniele Gay nel 2008.
Corsi di perfezionamento. Nel 2005 consegue la qualifica di Professore d’Orchestra nel corso interregionale di alta formazione musicale “Palcoscenico” finanziato dalla UE Fondo Sociale Europeo.
Ha frequentato lezioni di perfezionamento e Masterclass dei Maestri Vincenzo Bolognese, Ylia Grubert, Rainer Honeck, Peter Horvatt, Ettore Pellegrino, Massimo Quarta, Pavel Vernikov.
Premi e borse di studio. Si è aggiudicata il 1° premio assoluto e Borsa di Studio in numerosi concorsi nazionali. E’ stata premiata alla rassegna internazionale “Giovani talenti - Rovere d’oro”.
Attività professionale. Collabora frequentemente con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani,L’Orchestra Giovanile Abruzzese, il Continuo Ensemble, l’Orchestra Femminile del Mediterraneo, l’Orchestra dell’Università di Milano, ed ha suonato sotto la direzione di prestigiosi Maestri tra cui Muti, Bakalov, Bufalini, Gelmetti, Kuhn, Panni, in importanti sale nell’ambito di festival e manifestazioni musicali (Sala Nervi, Auditorium Parco della Musica, Sala Verdi-Stagione dei Concerti di Milano, Festival Uto Ughi per Roma…). Ha partecipato all’evento “L'Aquila, A City To Listen To” in occasione del G8 2009 e nel settembre 2009 al concerto “Riccardo Muti per L’Aquila”.
All’inizio del 2009 insieme a F. Cardilli, A. Ascani e G. De Angelis ha dato vita al quartetto d’archi “Vita Nova” in cui riveste il ruolo di I° violino. Il quartetto è stato invitato alla masterclass di perfezionamento tenuta dal Quartetto di Cremona nell’ambito del Festival internazionale di Musica Pietre che cantano 2009. In formazione quartetto d’archi ha inciso un CD su musiche di Albino Taggeo trasmesso sul canale RAI Auditorium.